lunedì 14 dicembre 2009

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L'altro giorno è esploso un condensatore, è stato come un colpo di tosse elettronico e l'alimentatore ha smesso di alimentare. L'ho aperto e c'era questo cilindretto di plastica con il coperchio aperto come un fiore, tre petali di alluminio annerito, e si vedeva qualcosa dentro, nel buio, della roba densa. Ho guardato per un po', aspettandomi che qualcosa si muovesse lì dentro, che ne uscisse qualcosa, ho battuto col la punta di una matita sui bordi del cilindretto e ho sentito l'impulso di chiudere il coperchio e uscire di casa.

Il sabato c'è molta gente in giro. Questo in particolare era la vigilia di Santa Lucia e c'era Santa Lucia, in centro, su un carretto trainato da un pony color panna, vestita di azzurro. Mi è sembrata infreddolita, mi è sembrata scocciata. Mi è venuto da chiederle se potevo fare qualcosa per lei, scacciare i passanti armati di macchinette digitali, recuperare una bevanda calda. Santa Lucia aveva un cestino pieno di caramelle accanto a sé, distribuiva manciate di caramelle, mi è sembrata a disagio. Ho pensato alla ricca siracusana che ha rifiutato il matrimonio e ha speso la sua dote per sfamare, lanterna in mano, sconosciuti rintanati nelle catacombe. Pare che fosse riuscita a diventare così pesante che nessuno riuscì a sollevarla da terra quando vennero a prenderla per giustiziarla. Neanche usando un tiro di buoi riuscirono a smuoverla. Cosa si prova, mi sono chiesto, a diventare così pesante. Se capitasse a me, come reagirei? Mi sentirei così sicuro da incitare i buoi o sarei sbalordito io stesso o ancora avrei paura? Se l'effetto cessa di colpo verrò proiettato in avanti come un ciottolo scagliato da una fionda, probabilmente è questo che penserei, vincolato alla fede cieca nelle leggi della fisica. Santa Lucia si sforzava di resistere alla forza esercitata dai buoi o non la percepiva nemmeno? Mi immagino questa Santa Lucia, questa sul carretto trainato dal pony, che d'un tratto diventa inamovibile. La gente come reagirebbe? Lei come reagirebbe? Arriverebbero i giornalisti? Allungo la mano per ricevere anch'io delle caramelle ma Santa Lucia me la stringe, imbarazzata, come se ci stessimo presentando, e io per un momento mi sento pesante, inamovibile, e penso che essere Santa Lucia sia una cosa da evitare.

Più avanti c'è l'uomo bruco. Ha quattro guanti bianchi e quattro scarpe blu. Sponsorizza un conto bancario da regalare per Natale. Invita i bambini a sedersi lì vicino, dove un signore anziano produce caricature a pennarello. L'uomo bruco non parla, fa carezze sulla testa dei bambini – quelli che non hanno paura anche solo di avvicinarlo – con una delle due mani destre. I piedi supplementari dondolano mollemente, attaccati sotto la coda che struscia per terra, raccogliendo sporcizia. La testa è rotonda, con tanto di antenne e occhi enormi. Vorrei che l'uomo anziano, col cappotto, il baschetto e le gambe accavallate mi facesse una caricatura, vorrei una carezza dall'uomo bruco. Vorrei dirgli qualcosa, come se fossimo amici, vorrei dirgli sai amico stamattina è esploso un condensatore. E lui mi chiederebbe i particolari, vorrebbe sapere tutto, cercherebbe di farmi descrivere l'odore che ha fatto quando ha condensato superando i suoi limiti fisici, cercando di diventare pesante, forse, e questo lo direbbe l'uomo bruco, direbbe succede quando i condensatori cercano di diventare pesanti, e io gli darei del genio, lo inviterei a bere un caffè perché sono molto curioso di sapere come la pensa su molte cose, e tirerei fuori di tasca l'elenco delle cose di cui parlo, la lista apparsa per miracolo nella mia tasca sul retro della caricatura che non mi faranno, assieme a qualche caramella.

Mi fermo, fingo di guardare il disegnatore che muove il pennarello. Voglio assistere all'evento: l'uomo bruco incontra Santa Lucia. Il pony emetterà dei versi quasi umani, sembrerà chiamare la mamma, i testimoni giureranno in seguito che il pony chiamava la mamma. Santa Lucia si scaglierà dal carretto come lanciata da una catapulta addosso all'uomo bruco e, in un groviglio di corpi, Santa Lucia strapperà un'antenna dalla testa rotonda dell'uomo bruco, il quale userà quattro mani e quattro piedi per toglierle di dosso l'azzurro. I passanti continueranno a scattare foto, vivendo l'esistenza attraverso l'obbiettivo, mentre io raccoglierei il pennarello del caricaturista stordito e mi metterei a fare schizzi su ogni superficie liscia a portata di mano.

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